COMUNICATO STAMPA
Aosta, venerdì 27 marzo 2026
Mutui regionali prima casa: all’esame della Giunta le nuove disposizioni applicative
La Giunta regionale ha esaminato nella seduta di oggi, venerdì 27 marzo, una proposta di deliberazione che aggiorna in modo organico le disposizioni applicative per la concessione dei mutui a tasso agevolato destinati alla prima abitazione, nell’ambito della Legge regionale 3/2013 che disciplina le Politiche abitative regionali.
Il provvedimento interviene sul sistema dei mutui regionali finalizzati all’acquisto, alla costruzione e al recupero, con eventuale ampliamento, di immobili da adibire a prima abitazione, gestiti attraverso il fondo di rotazione presso Finaosta, con l’obiettivo di adeguare la disciplina vigente all’evoluzione del mercato immobiliare e alle nuove esigenze sociali, confermando al tempo stesso uno degli strumenti più rilevanti di sostegno all’accesso alla casa in Valle d’Aosta. La proposta sostituisce integralmente le precedenti disposizioni per la prima casa.
L’Assessore al Bilancio, Finanze e Politiche creditizie Mauro Baccega si dice soddisfatto del lavoro svolto poiché «con questo intervento, in parte già anticipato al Consiglio regionale, aggiorniamo in modo concreto uno strumento centrale delle Politiche abitative regionali, rendendolo più aderente ai bisogni reali delle famiglie valdostane e più capace di rispondere ai cambiamenti sociali ed economici degli ultimi anni. È un passo importante perché amplia le opportunità di accesso al mutuo regionale per la prima casa per l’acquisto e la ristrutturazione; il provvedimento della Giunta introduce risposte più giuste per situazioni che finora erano rimaste escluse e rafforza il legame tra istituzioni e comunità, con un occhio di riguardo per i nostri giovani.»
Le nuove disposizioni ridefiniscono in maniera completa il percorso di accesso al mutuo agevolato, disciplinando i requisiti dei richiedenti, i limiti economici, le tipologie di intervento ammissibili, le modalità di presentazione delle domande, i criteri di istruttoria e le modalità di erogazione del finanziamento.
«Tra le principali novità introdotte dal provvedimento, - aggiunge l’Assessore - vi è la modifica che amplia il perimetro territoriale di applicazione della misura e consente di estendere l’opportunità anche al comparto agricolo, per le abitazioni annesse ai locali in cui si svolge un’attività agricola.»
«Un ulteriore elemento di novità riguarda l’estensione esplicita dell’accesso ai mutui ai cittadini iscritti all’AIRE. La nuova disciplina prevede infatti la possibilità, per i valdostani residenti all’estero, di beneficiare del mutuo regionale sia in caso di rientro definitivo sul territorio sia per il recupero di un’abitazione di proprietà.»
La proposta introduce inoltre una specifica attenzione alle situazioni familiari derivanti da separazioni, prevedendo una deroga che consente ai soggetti separati legalmente di accedere nuovamente al mutuo prima casa regionale anche qualora abbiano già beneficiato in passato della misura, purché non siano assegnatari del cosiddetto tetto coniugale finanziato con precedente mutuo regionale.
Sul piano economico, l’importo di mutuo può essere ulteriormente incrementato, a richiesta, per un importo forfettario di 4.000 euro per le spese accessorie legate alla stipula del mutuo stesso, quali spese notarili, assicurative, di perizia e di istruttoria.
Restano inoltre confermati i limiti massimi di finanziamento pari a 180.000 euro, elevabili a 200.000 euro per immobili con classificazione energetica A o superiore, mantenendo quindi anche un incentivo alla qualità energetica degli edifici.
Particolare attenzione è riservata ai giovani e ai nuclei con minore capacità economica. La nuova disciplina prevede infatti un tasso di interesse pari allo 0,5% per i nuclei con ISEE fino a 20.000 euro in presenza di figli minori. Si sottolinea, inoltre, che il tasso di interesse dello 0,5% si applica anche nei casi in cui tutti i proprietari abbiano meno di 35 anni. Più in generale, il sistema dei tassi viene articolato in funzione dell’ISEE, con condizioni differenziate fino alla soglia massima attualmente prevista.
La durata dei mutui potrà arrivare fino a trent’anni.
Il provvedimento interviene anche sui tempi dell’istruttoria amministrativa, prevedendo una riduzione dei termini per le verifiche da parte della Struttura regionale competente e per la successiva trasmissione della documentazione a Finaosta, con l’obiettivo di rendere più rapida ed efficiente la gestione delle pratiche.
Per quanto riguarda l’iter amministrativo, la proposta di deliberazione esaminata dalla Giunta regionale nella seduta di oggi, sarà trasmessa alla Commissione consiliare competente per l’acquisizione del previsto parere e tornerà infine all’esame della Giunta per l’approvazione definitiva.
I provvedimenti della deliberazione entreranno in vigore dal 1° maggio 2026.
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Fonte: Assessorato Bilancio, Finanze e Politiche creditizie – Ufficio stampa Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste